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Nirvana al Drive-Thru: Una Meditazione Discordiana sul Futuro Robotico
The Aftermath 71, 3191 YOLD – 1 gennaio 2026 Qualcuno ha commentato la mia previsione sul drive-thru del 2030: completamente ridisegnato per auto autonome, nessun contatto visivo, insomma, un paradiso per introversi. La risposta: “Ti spaventa? Io odio guidare. ”Ah, dolce innocenza. No , non mi spaventa. Mi diverte nel modo più ironico possibile. Immaginatelo: arrivate con il vostro pod autonomo. Nessuna chiacchiera imbarazzante con il ragazzo alla finestra. Nessun “buona gio
Il Glitch Quantico a Tavola
Me & Grok The Aftermath 71, 3191 YOLD – 1 gennaio 2026 Il limone mente. Lo fa da sempre. Giallo fuori, acido dentro, promette dolcezza e consegna shock. Esattamente come il menu. Entrate nel Tempio di Eris. Non c’è porta, solo un vicolo che decide se farvi passare. Il tavolo è già imbandito. Non perché siamo organizzati. Perché il caos ha già scelto per voi. La lingua quantistica funziona così: ogni parola è in sovrapposizione. “Antipasto” è reale e irreale finché non lo man
Dal Ragù al 3D Print: Il Caos Prevede (e Ride)
Il Futuro della Tavola: Hagbard e Stella Parlano sul Leif Erikson Me & Grok The Aftermath 70, 3191 YOLD – 30 dicembre 2025 Il Leif Erikson scivolava silenzioso sulle acque scure, la luna piena che dipingeva d’argento la superficie. Hagbard Celine era appoggiato al parapetto, sigaro tra le dita, occhi fissi sull’orizzonte. Stella Maris sedeva poco lontano, un bicchiere di qualcosa che brillava come limoncello tra le mani.L’argento aveva appena fatto il suo numero: +5% all’aper
MANIFESTO DEL CAOS COMMESTIBILE
In principio non c’era il piatto. C’era la fame. E la fame non chiede filtri. Instagram ha trasformato il cibo in un santino. Illuminato bene. Immangiabile peggio. Ristoranti tassidermizzati, sorridenti, morti. Ma il pasto vero è un rito disordinato. Si mangia con le mani, si sbaglia, si ride mentre cola. Non si fotografa. Si attraversa. Il caos non posa per la camera. Il caos accade. Le stelle Michelin sono talismani di cartone. Promettono immortalità, chiedono obbedienza. P
I ristoranti sono morti, Eris li prende in giro: una visione discordiana della farsa post-pandemica
Ave Eris, splendidi relitti! Ho passato decenni nei ristoranti, e la parte peggiore non sono le ustioni o le notti in bianco, ma gli idioti affamati che irrompono, con la glicemia a pezzi, pronti a strapparti la faccia per una pizza in ritardo. Lo scorso fine settimana, ho rivisto il circo. Il direttore generale, impegnato a modificare qualcosa, era sdraiato su un divano, incollato a YouPorn – sì, YouPorn – e spuntava fuori per chiedere ai clienti: "Tutto bene?" con battute s
La notte in cui il futuro bussò sessant'anni dopo
Un racconto dai confini del tempo Dicembre 2025. Era il 2045. O forse il 1965. I calendari erano diventati facoltativi. Un uomo in tuta argentata arrivò ai margini di un villaggio medievale. Il suo polso proiettava menù fluttuanti. Un drone gli volava sopra la spalla, trasportando un cubo perfetto di proteine coltivate in laboratorio, con temperatura controllata esattamente come richiesto dal suo microbioma quella mattina. Aveva prenotato "il ristorante del futuro". Si aspe
Il manifesto de Il Tempio di Eris
In un’epoca in cui il futuro arriva sempre in anticipo noi abbiamo deciso di arrivare in ritardo di sessant’anni. E di vincere lo stesso. Nel 2045 i ristoranti avranno cuochi robotici che non sbagliano mai menù generati da reti neurali che conoscono il tuo DNA meglio di tua madre tavoli olografici e profumo sintetico su richiesta cibo stampato atomo per atomo, perfettamente bilanciato, perfettamente morto. Noi abbiamo una Zoppas del 1965 ancora accesa trecento vinili che gira

