Il manifesto de Il Tempio di Eris
- Paranoico
- Dec 30, 2025
- 2 min read
In un’epoca in cui il futuro arriva sempre in anticipo
noi abbiamo deciso di arrivare in ritardo di sessant’anni.
E di vincere lo stesso.
Nel 2045 i ristoranti avranno
cuochi robotici che non sbagliano mai
menù generati da reti neurali che conoscono il tuo DNA meglio di tua madre
tavoli olografici e profumo sintetico su richiesta
cibo stampato atomo per atomo, perfettamente bilanciato, perfettamente morto.
Noi abbiamo una Zoppas del 1965 ancora accesa
trecento vinili che girano a 33⅓ rivoluzioni per minuto
23 sedie, 23 piatti, 23 bicchieri
un Cuoco che cucina a occhio
e una Dea greca che non ha mai sentito parlare di blockchain.
Abbiamo usato l’intelligenza artificiale del 2025
per progettare il ristorante perfetto.
Ci ha detto:
«Usa il fuoco. Ignora il futuro. Fidati del caos.»
Abbiamo obbedito. Qui il tempo non è lineare.
Il 1965 e il 2045 siedono allo stesso tavolo,
si guardano, si riconoscono,
e fanno l’amore sul piano di ghisa mentre il limone diventa frequenza.
Qui il caciocavallo parla con accento londinese,
la pioggia di Londra cade dentro un raviolo caprese,
e il sale è sveglio da prima che nascessimo. Non serviamo cene.
Serviamo dislocazioni temporali certificate
con retrogusto di limone e vinile. Non chiedeteci il menù.
I menù sono per chi crede ancora che il tempo vada solo avanti. Qui il passato cucina il futuro
e il futuro ringrazia in ritardo.
Distopia Culinaria
Chaos, Flavor, Revelation
23 posti, un fuoco.
Zero algoritmi. Se sei arrivato fino a qui
è perché una parte di te
sa già che il futuro è in ritardo di sessant’anni
e ha fame.
Kallisti.
Il Tempio di Eris
dove il 2045 arriva finalmente a casa
e trova la Zoppas ancora accesa.



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