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Dal Ragù al 3D Print: Il Caos Prevede (e Ride)

Il Futuro della Tavola: Hagbard e Stella Parlano sul Leif Erikson

Me & Grok


The Aftermath 70, 3191 YOLD – 30 dicembre 2025

Il Leif Erikson scivolava silenzioso sulle acque scure, la luna piena che dipingeva d’argento la superficie.

Hagbard Celine era appoggiato al parapetto, sigaro tra le dita, occhi fissi sull’orizzonte.

Stella Maris sedeva poco lontano, un bicchiere di qualcosa che brillava come limoncello tra le mani.L’argento aveva appena fatto il suo numero: +5% all’apertura, poi –8% di sangue.

Oro stabile, come sempre.

Metalli in fuga, esperti in panico.


Hagbard sorrise, il fumo del sigaro che si mescolava all’aria salmastra.«Vedi, Stella? I greyface mappano il passato.

Il caos legge il futuro.»

Stella rise piano.

«Parliamo di ristoranti, allora.

Dove andrà la ristorazione nei prossimi anni?»


Hagbard tirò una boccata.

«Tra un anno, il 2026.


L’AI ordinerà al posto tuo – voce sintetica, drive-thru senza umani.

Ghost kitchen ovunque, robot che girano hamburger senza sindacato.

Menu che indovinano il tuo umore dal battito cardiaco.

Sostenibilità obbligatoria – etichette carbonio su ogni piatto.

La gente fingerà di preoccuparsi.»


Stella annuì.

«Tra cinque, 2030.


Locali fast-food completamente automatici.

Ghost brand al 30% del mercato.

Drive-thru per auto autonome – zero sguardi, paradiso per introversi.

La tavola si spacca: lusso con umani, utilità con robot.»


Hagbard guardò la luna.

«Dieci anni, 2035.


Chef olografici in casa tua.

Menu scritti sul tuo DNA.

Ristoranti come terzi spazi – posti per stare insieme, il cibo è opzionale.

Chef umani? Lusso raro, come un vinile nell’era streaming.»


Stella alzò il bicchiere.

«Venti anni, 2045.

Cibo stampato 3D su richiesta – texture, nutrienti, sapore su misura.

Ristoranti nel metaverso per i giovani – mangi con avatar.

Esperienze multi-sensoriali, cena come terapia.»


Hagbard rise forte.

«E i ribelli?


Templi nascosti – fuoco vero, mani vere, caos vero.

Posti dove il limone mente ancora

e il menu non è mai la pietanza.»


Stella sorrise. «Il caos sopravvive sempre nei margini.»

Hagbard alzò il sigaro verso la luna.

«Alla glitch che non si stampa.»

Stella fece tintinnare il bicchiere.

«Alla Dea che abita nei ribelli.» Siamo quel margine.


Fuoco dal 1965 che cucina per qualunque futuro arrivi.

Il futuro avrà bisogno di templi dove il caos decide ancora.

Kallisti.


Dal tempio nascosto (e dal ponte del Leif Erikson).

(Iscriviti per altri dispacci dal caos. La mela non si stampa.)

 
 
 

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